Scadenza ISEE: quando rinnovarlo e cosa rischi
L'ISEE scade il 31 dicembre, qualunque sia il giorno in cui l'hai fatto. Quando rinnovarlo, cosa succede ad assegno unico e bonus e come ricordarlo.
In breve: l'ISEE ordinario vale dal giorno in cui presenti la DSU fino al 31 dicembre dello stesso anno, anche se l'hai fatto a novembre. Il momento giusto per rinnovarlo è gennaio: presentarlo a dicembre ti dà un'attestazione che scade dopo pochi giorni. Per l'assegno unico, nell'ultimo ciclo chi non aveva un ISEE valido da marzo ha ricevuto l'importo minimo, con la possibilità di recuperare gli arretrati presentando la DSU entro il 30 giugno. Basta un promemoria ricorrente a inizio anno.
L'ISEE è uno di quei documenti che fai una volta e poi dimentichi, finché un pagamento arriva più basso del solito o un bonus non compare in bolletta. Il problema non è compilarlo: è ricordarsi che scade tutti gli anni nello stesso giorno, a prescindere da quando l'hai chiesto. Qui sotto trovi le regole di validità, cosa succede alle prestazioni più comuni quando l'ISEE scade, un calendario dell'anno e come farti avvisare senza pensarci.
Quando scade l'ISEE?
L'ISEE ordinario scade sempre il 31 dicembre. Lo dice il Ministero del Lavoro: la DSU, cioè la Dichiarazione Sostitutiva Unica da cui l'INPS calcola l'ISEE, «ha validità dal momento della presentazione fino al successivo 31 dicembre». La regola è confermata dall'INPS.
Quindi non conta da quanti mesi ce l'hai. Due esempi:
- DSU presentata il 15 gennaio: l'ISEE vale quasi un anno intero, fino al 31 dicembre.
- DSU presentata il 20 dicembre: l'ISEE vale 12 giorni, fino al 31 dicembre. Il 1° gennaio sei di nuovo senza.
È l'errore più comune di fine anno: ci si porta avanti a dicembre per «essere a posto» e a gennaio si scopre che bisogna rifarlo da capo. Se ti serve per l'anno nuovo, aspetta il 1° gennaio.
E l'ISEE corrente?
L'ISEE corrente è la versione aggiornata che puoi chiedere quando la tua situazione è cambiata da poco, per esempio perché hai perso il lavoro o ti si è ridotto il reddito in modo importante. Ha regole di durata diverse, spiegate nel portale unico ISEE dell'INPS:
- se aggiorni solo i redditi, vale 6 mesi dalla presentazione;
- se nel frattempo cambia di nuovo la tua situazione di lavoro o le prestazioni che ricevi, va aggiornato entro 2 mesi dal cambiamento;
- se aggiorni anche il patrimonio, vale fino al 31 dicembre come quello ordinario.
Con l'ISEE corrente servono quindi due promemoria: uno per la scadenza dei sei mesi e uno da tenere a mente se cambia qualcosa.
Cosa succede se l'ISEE scade?
Non succede niente di automatico al documento: semplicemente non c'è più. Quello che cambia sono le prestazioni che lo usano, e ognuna ha i suoi tempi.
Assegno unico
Per l'assegno unico non serve rifare la domanda ogni anno: se la pratica è stata accolta, l'INPS continua a pagare. Serve però l'ISEE aggiornato, perché l'importo dipende da quello. Nell'ultimo ciclo, quello del 2026, l'INPS ha funzionato così:
- gennaio e febbraio: importo calcolato ancora sull'ISEE valido al 31 dicembre dell'anno prima;
- da marzo: senza un ISEE valido, assegno all'importo minimo (nel 2026, 58,30 euro al mese per figlio minore);
- DSU presentata entro il 30 giugno: diritto agli arretrati da marzo;
- dopo il 30 giugno: l'importo pieno riparte, ma i mesi pagati al minimo non si recuperano.
In pratica, per non vedere l'assegno ridotto a marzo l'ISEE deve essere pronto entro fine febbraio. Le date del 2027 l'INPS le pubblica di solito a inizio anno: controllale sul sito, perché possono cambiare.
Bonus sociale su luce, gas e acqua
Il bonus sociale in bolletta si attiva da solo, senza domanda, se hai un ISEE valido sotto la soglia. Dal 1° gennaio 2026 la soglia è 9.796 euro, o 20.000 euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico, come spiega ARERA. «Da solo» però vuol dire che parte dalla DSU: se non la ripresenti, il bonus dell'anno dopo non arriva. Per il bonus sulla TARI ARERA lo scrive in chiaro: serve una nuova DSU ogni anno.
Se vuoi tenere d'occhio anche le bollette vere e proprie, c'è un articolo apposta su come ricordarsi le scadenze delle bollette.
Altre agevolazioni
Mense scolastiche, rette dell'asilo nido, tasse universitarie, agevolazioni del Comune: molte chiedono l'ISEE al momento dell'iscrizione o della domanda, e le scadenze le decide ogni ente. Se una di queste ti riguarda, segna la data del bando insieme a quella dell'ISEE: un ISEE scaduto il giorno della domanda di solito vuol dire tariffa piena.
Il calendario dell'ISEE in una tabella
| Quando | Cosa fare | Perché |
|---|---|---|
| Inizio gennaio | Presentare la nuova DSU | L'ISEE dell'anno prima è scaduto il 31 dicembre |
| Entro fine febbraio | Controllare di avere l'attestazione | Da marzo l'assegno unico senza ISEE va al minimo |
| Entro il 30 giugno | Ultima occasione per gli arretrati dell'assegno unico | Dopo i mesi al minimo non si recuperano (regola 2026) |
| Quando cambia il lavoro | Valutare l'ISEE corrente | Può abbassare l'ISEE se il reddito è calato |
| 6 mesi dopo l'ISEE corrente | Rinnovarlo o tornare all'ordinario | Se hai aggiornato solo i redditi, scade |
| Dicembre | Non presentare la DSU per l'anno nuovo | Scadrebbe dopo pochi giorni |
Un'avvertenza sul calendario: l'attestazione non è sempre immediata. Se passi da un CAF, a gennaio le agende sono piene e l'appuntamento può slittare di settimane. Prenotare a dicembre per un appuntamento di inizio gennaio è il modo più semplice per avere l'ISEE in tempo.
Come presentare la DSU
Le strade sono due:
- Da solo, online, sul sito dell'INPS con SPID, CIE o CNS. Puoi usare la DSU precompilata, in cui l'INPS e l'Agenzia delle Entrate inseriscono già molti dati di redditi e conti: tu controlli, completi e invii.
- Con un CAF, che compila e invia la DSU per te. Ti chiederà i documenti di tutta la famiglia, quindi conviene preparare la lista prima.
In entrambi i casi ti servono i dati di tutti i componenti del nucleo: documenti d'identità e codici fiscali, contratto d'affitto o dati della casa, saldi e giacenze dei conti, eventuali auto e moto. Avere tutto in un posto solo ti fa risparmiare un secondo appuntamento.
Come ricordarlo ogni anno con Planito
Il promemoria dell'ISEE è l'esempio perfetto di avviso ricorrente: stesso periodo, ogni anno, per sempre. Con Planito lo imposti una volta su WhatsApp, anche con un vocale, e ti tieni la lista dei documenti a portata di mano:
Il PDF archiviato torna utile quando la scuola o il Comune ti chiedono il numero di protocollo o il valore dell'ISEE e non hai voglia di rientrare nel sito dell'INPS. Se l'ISEE lo segue il tuo partner, con il piano DUO (lo trovi nella pagina prezzi) l'avviso può arrivare a tutti e due. Per altri avvisi che tornano ogni anno trovi esempi pronti nella guida ai promemoria ricorrenti su WhatsApp, e per i documenti di famiglia che scadono a distanza di anni c'è l'articolo sulla scadenza della carta d'identità e degli altri documenti.
Domande frequenti
Quanto dura l'ISEE?
L'ISEE ordinario dura dal giorno in cui presenti la DSU fino al 31 dicembre dello stesso anno. Non dura dodici mesi: un ISEE fatto a ottobre scade comunque a fine dicembre. L'ISEE corrente aggiornato solo nei redditi dura invece 6 mesi.
Conviene fare l'ISEE a dicembre?
Solo se ti serve per qualcosa che scade entro il 31 dicembre. Per l'anno nuovo no: la DSU presentata a dicembre scade dopo pochi giorni e a gennaio andrebbe rifatta. Meglio prenotare il CAF a dicembre per un appuntamento a inizio gennaio.
Se non rinnovo l'ISEE perdo l'assegno unico?
No, l'assegno unico continua, ma senza ISEE valido da marzo viene pagato all'importo minimo. Nel ciclo 2026, presentando la DSU entro il 30 giugno si recuperavano gli arretrati da marzo; dopo quella data i mesi già pagati al minimo restavano tali.
L'assegno unico va richiesto di nuovo ogni anno?
No. Se la domanda è stata accolta e non è decaduta, l'INPS continua a pagare senza una nuova richiesta. Quello che va rifatto ogni anno è solo l'ISEE, per avere l'importo giusto.
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